Panzano è una piccola frazione di Greve in Chianti, il paese si trova a circa metà strada tra Greve e Castellina e precisamente all'incrocio tra la strada dei Poggi e la Via Chiantigiana, una delle strade più incantevoli che si possono percorrere nella zona del Chianti Classico. Abitata fin dall'epoca etrusca, come attestato dal ritrovamento di una stele del VI–V secolo a.C. nei pressi della Pieve di San Leolino, Panzano è conosciuta soprattutto per il suo castello, la Chiesa di Santa Maria e l'Oratorio di Sant'Eufrosino.
La Via Chiantigiana (ovvero l'attuale SR222) è una delle strade più incantevoli che si possono percorrere nella zona del Chianti Classico; partendo da Firenze si può raggiungere Siena in circa un'ora e mezzo, passando attraverso i comuni di Impruneta, Greve in Chianti e Castellina in Chianti. La Chiantigiana serpeggia per circa settanta chilometri, in un paesaggio disseminato di borghi, castelli, abbazie, enoteche e casolari produttori di vino; piante di ulivo e vigneti si susseguono quasi ininterrottamente, dando vita a giochi di splendide sfumature di verde... Sia che decidiate di avventurarvi da queste parti in estate, sia che lo facciate in autunno, inverno o primavera, noi ci sentiamo di scommettere che anche affidandovi al caso, troverete comunque qualcosa di davvero speciale. L'Abbazia di San Cassiano a Montescalari, Cintoia, Montegonzi, Montefioralle, Panzano in Chianti, Radda, Volpaia e Gaiole, queste sono solo alcune tra le tante destinazioni che osiamo definire addirittura imperdibili... Poiché su Montefioralle, Radda e Gaiole qualcosa vi abbiamo già raccontato, questa volta scegliamo di parlarvi di Panzano in Chianti.
Panzano è una piccola frazione del comune di Greve in Chianti, il paese si trova a circa metà strada tra Greve e Castellina e precisamente all'incrocio tra la strada dei Poggi e la Via Chiantigiana. Abitata fin dall'epoca etrusca, come attestato dal ritrovamento di una stele risalente al VI – V secolo a.C. nei pressi della Pieve di San Leolino, Panzano è conosciuta soprattutto per il suo castello, la Chiesa di Santa Maria e l'Oratorio di Sant'Eufrosino. Ma andiamo con ordine e partiamo dal castello: la zona in cui sorge è certamente la più antica del paese, qui sono ancora conservate buona parte delle mura e alcune torri d'angolo, una delle quali costituisce attualmente il campanile della Chiesa di Santa Maria. La struttura del castello è molto semplice, passando sotto l'unica porta di accesso si raggiunge una piccola piazzetta sulla quale si affaccia il cassero, costituito da un'alta torre che si eleva più in alto di tutti gli altri edifici. Tutte le strutture del castello sono riconducibili al XII secolo. Fuori dal castello, lungo la via di accesso che segue il crinale della collina, si trova invece il borgo, articolato in due strade che partendo da una piazzetta proseguono parallele fino al castello... Il borgo e il castello formano attualmente la cosiddetta Panzano Alta.
La Campana e la Conca d'Oro
La Campana è la zona che sorge ai piedi del poggio di Panzano, questo nome deriva dalla forma della piazza, che vista dall'alto ricorda la forma di una campana. La Conca d'Oro invece è la parte più recente di Panzano, qui, sotto il centro abitato, si estendono a perdita d'occhio i famosi vigneti del Chianti Classico.
Due parole sui luoghi di culto
La Pieve di San Leolino è una delle chiese di epoca romanica più importanti di tutto il Chianti, ricordata fin dal 982 in una pergamena dell'Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, è ipotizzabile (a causa di due frammenti scultorei conservati all'interno) che abbia origini ancora più antiche. La Chiesa di Santa Maria, costruita invece tra il 1890 ed il 1903 in stile neoclassico è molto interessante per la sua facciata “grezza” in perfetta armonia con le mura del castello e per alcuni dipinti conservati al suo interno. Infine l'Oratorio di Sant'Eufrosino, dedicato al santo originario della Cappadocia che fu uno degli evangelizzatori del Chianti: nel piazzale retrostante l'oratorio si trova il cosiddetto Fontino di Sant'Eufrosino, una sorgente che sarebbe dotata di straordinari poteri taumaturgici...
Caterina Pomini
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