San Casciano, come Greve, dista circa 20 km da Firenze, oltre ad essere un centro famoso per la produzione di vini, olio ed altri prodotti agricoli, vanta importanti ritrovamenti etruschi, numerose pievi, chiese, ville e castelli davvero stupendi. I fiorentini lo sanno bene, perché spesso si dirigono proprio qui durante i fine settimana di sole, per una passeggiata in centro ad esempio, una gita in campagna oppure una giornata al lago di Mercatale.
Pensando alla zona del Chianti, molto probabilmente il primo comune a nord che vi verrà in mente è quello di Greve in Chianti, più o meno dappertutto trovate scritto che il paese è considerato il primo punto d'accesso posto a settentrione per iniziare a visitare queste celebri colline. Ciò che invece non vi capiterà quasi mai di leggere è che poco più ad est di Greve, non sulla Chiantigiana ma sulla Via Cassia, si trova il comune di San Casciano Val di Pesa, ovvero il paese che potremmo definire per l'appunto “il cancello alternativo del Chianti”... Da qui si può raggiungere la città di Siena in circa un'ora se si decide di passare per Castellina, allungando di soli sette chilometri invece, lungo la Cassia per Siena, avrete la possibilità di attraversare i paesi di Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa, Poggibonsi e Monteriggioni.
San Casciano, come Greve, dista circa 20 km da Firenze, oltre ad essere un centro famoso per la produzione di vini, olio ed altri prodotti agricoli, vanta ritrovamenti etruschi (la Tomba dell'Arciere e gli scavi di Poggio La Croce) numerose pievi, chiese, ville e castelli davvero bellissimi. I fiorentini (giovani e vecchi) lo sanno bene, perché spesso si dirigono proprio qui durante i fine settimana di sole, per una passeggiata in centro ad esempio, una gita in campagna oppure una giornata al lago di Mercatale (consigliatissimo se non ci siete mai stati).
In fatto di pievi, la più bella di tutte è certamente la Pieve di San Pancrazio, un interessante esempio di architettura romanica che si trova sulla collina che divide le valli della Pesa e del torrente Virginio. D'ispirazione lombarda, segue lo schema a tre navate (separate da pilastri) concluse da due absidi; bellissima la decorazione a fornici di quella centrale. La Pieve di Santa Cecilia a Decimo è invece forse la più antica presente sul territorio, citata in un documento di Carlo Magno (risalente al 774 d.C.) fu pesantemente restaurata nel 1728, anno in cui purtroppo furono anche cancellate le tracce della preesistente chiesa romanica, fatta eccezione per il campanile. Se gradite gli edifici religiosi vi consigliamo di andare a vedere anche la Pieve di Santo Stefano a Campoli e quella di San Giovanni in Sugana.
Per quanto riguarda i castelli vi segnaliamo quello di Bibbione, edificato prima del Mille e ristrutturato nell'XI secolo; nel Cinquecento divenne una proprietà della Famiglia Machiavelli che lo utilizzò come residenza di caccia fino al 1727. Bellissimo il Castello di Gabbiano, con le torri d'influenza francese (1505) e le mura merlate perimetrali costruite dai Bardi (i famosi banchieri fiorentini) nel XIII secolo; altri da vedere nei dintorni sono il Castello di Pergolato, il Castello di Fabbrica, il Castello di Gentilino, il Castello il Palagio e il Castello di Montefiridolfi.
A circa 3 km da San Casciano, si trova il piccolo borgo di S. Andrea in Percussina, che oltre ad aver mantenuto nei secoli il suo aspetto originario è noto perché ospita quella che fu la dimora di Niccolò Machiavelli durante l'esilio. La fattoria, con l'annessa osteria dell'Albergaccio è descritta in una delle più famose lettere del Machiavelli (quella indirizzata all'amico Francesco Vettori, datata 10 Dicembre 1513) e proprio qui, nella sua biblioteca, lo scrittore fiorentino compose Il Principe, l'opera che gli diede la fama. Dopo la sua morte, la residenza passò agli eredi, da qualche anno appartiene invece al Gruppo Italiano Vini che l'ha restaurata in modo accurato. Si possono visitare gli ambienti, le cantine e l'osteria stessa, che ha conservato nel tempo la sua antica atmosfera.
Curiosità
Nel territorio di San Casciano Val di Pesa sono state girate alcune scene di Amici Miei (atto I e II) e altre della meno nota serie televisiva Il Mostro di Firenze trasmessa da Fox Crime nel 2009... Nelle campagne di San Casciano avvenne l'ultimo delitto dell'autore (o degli autori) di una serie di otto duplici omicidi che sconvolsero Firenze tra il 1968 ed il 1985. Contrariamente ad altri comuni che furono coinvolti nelle vicende dei delitti del Mostro, San Casciano Val di Pesa ha dato il permesso affinché la produzione potesse girare le scene relative agli accadimenti, esattamente nel luogo in cui avvennero.
Caterina Pomini
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