Villa Mansi e le altre: le splendide residenze estive che costellano le campagne e le colline intorno a Lucca

Le ville lucchesi nacquero come residenze estive, in alternativa a quelle invernali ubicate in città; benchè se ne contino più di trecento, le più importanti sono essenzialmente sei: Villa Bernardini, Villa Oliva, Villa Grabau, Villa Mansi, Villa Torrigiani e Villa Reale. Tutte costruite tra il XV e il XIX secolo, sorgono nella zona collinare che circonda la Piana di Lucca e, perfettamente inserite nel paesaggio caratteristico di questa zona, sono ritenute delle vere e proprie opere d'arte.

Le ville lucchesi furono costruite tutte tra il XV e il XIX secolo e sorgono nella campagna e nella zona collinare che circonda la Piana di Lucca; nate come residenze estive - in alternativa a quelle invernali ubicate in città - se ne contano addirittura più di trecento, anche se le più importanti sono essenzialmente sei: Villa Bernardini, Villa Oliva, Villa Grabau, Villa Mansi, Villa Torrigiani e Villa Reale. Queste residenze sono tutte visitabili e rappresentano ad oggi un patrimonio di notevole splendore, perfettamente inserite nel paesaggio circostante, a guardarle ricordano delle vere e proprie opere d'arte. Per questo motivo, anche se risulterà impossibile ricreare con le parole l'atmosfera che si respira trovandosi a camminare per questi giardini, tenteremo comunque di fornirvi delle descrizioni soddisfacenti.

Villa Bernardini, la prima che abbiamo citato, si trova a Lucca in località Vicopelago e fu costruita nel 1615. Si presenta come un blocco unico, al centro di un grande parco e conserva ancora al proprio interno tutto l'arredamento originario, commissionato dalla Famiglia che le diede il nome. Il giardino, suddiviso in tre parti è caratterizzato da un prato di forma semi-ovale, delimitato da due vialetti che conducono al portico, una zona che ospita una vasca circolare contornata da statue e una terza sul retro della villa dove è stato costruito un “teatro di verzura”. La villa e il suo giardino sono visitabili tutto l'anno, escluso il lunedì mattina.

Villa Oliva si trova invece in località San Pancrazio e venne edificata nel 1500 per volere di Ludovico Buonvisi. Costituita da due saloni sovrapposti al centro e da un suggestivo loggiato, si affaccia su un bellissimo parco di cinque ettari, impreziosito da fontane. Splendide la Grotticina, la Fontana delle Cascatelle e la Fontana della Sirena. Aperta dal 15 Marzo al 15 Novembre è visitabile su prenotazione telefonica, in gruppi durante tutto l'anno.

Villa Grabau, come la precedente in località San Pancrazio, è una delle più importanti dimore storiche lucchesi del Rinascimento e fu edificata dai ricchi mercanti Diodati sulle rovine di un borgo medievale. All'interno del parco (nove ettari di piante secolari con molteplici rarità botaniche) si trova anche una splendida Limonaia risalente al Seicento, che custodisce più di cento conche di limoni in terracotta, con gli stemmi degli antichi committenti. Poiché visitarla è un po' più complicato, vi suggeriamo di consultare il sito web www.villagrabau.it

Villa Torrigiani sorge nella frazione di Camigliano, nel comune di Capannori, risale al XVI secolo e si distingue dalle altre ville lucchesi essenzialmente per la vivace policromia della facciata principale, realizzata in pietra grigia e tufo giallo, alternati al marmo bianco delle statue e all'intonaco color ocra della parte inferiore. L'attuale giardino, edificato su un precedente impianto seicentesco, è il risultato di una serie di trasformazioni avvenute nel XIX secolo e ospita il meraviglioso Ninfeo dei Venti, verso il quale convergono tutti i percorsi monumentali compresi all'interno del parco. Per visitare questa villa vi consigliamo di prendere ulteriori informazioni sul sito www.villeepalazzilucchesi.it

Villa Reale, frutto degli interventi effettuati dai vari proprietari durante il corso del tempo, si trova a Capannori e divenne proprietà di Elisa Bonaparte Baciocchi nel 1806. La risistemazione del parco, secondo lo stile detto all'inglese, costò circa mezzo milione di franchi e portò alla demolizione della maggior parte degli arredi barocchi, soprattutto nell'area dell'adiacente Villa del Vescovo. Notevoli le palazzine di guardia in stile palladiano costruite secondo il progetto di Elisa, che comunque fu realizzato soltanto in parte (dopo la caduta di Napoleone, la Granduchessa fu costretta a fuggire dalle truppe inglesi di Lord William Bentick al nono mese di gravidanza!); splendida la Grotta del Dio Pan, il gruppo di Leda e il Cigno, la Peschiera, la Palazzina dell'Orologio, il Teatro di Verzura e il Giardino Spagnolo, concepito secondo i criteri di progettazione dei giardini islamici e ispirato all'Alhambra di Granada. Ulteriori informazioni potete rintracciarle sempre su www.villeepalazzilucchesi.it

Infine, la più “chiacchierata” di tutte, ovvero Villa Mansi in località Segromigno in Monte, il cui parco venne realizzato essenzialmente in due fasi: nel Seicento Filippo Juvarra eliminò sia il giardino all'italiana che le terrazze in favore di un pendio e due secoli più tardi fu creato un parco all'inglese. Proprio in questa villa dimorò Lucida Mansi, la bellissima consorte di Gaspare Mansi, probabilmente morta di peste nel 1649... Attorno alla figura di questa nobildonna ruotano diverse leggende, prima fra tutte quella di un patto con il Diavolo, al quale la giovane avrebbe ceduto l'anima in cambio di trent'anni di giovinezza. Si racconta che al termine di questo periodo, Lucida sia stata caricata su una carrozza in fiamme, dal Diavolo in persona e che una volta percorse le Mura di Lucca, questa abbia terminato la sua corsa nelle acque dell'Orto botanico della città... Per saperne di più www.villeepalazzilucchesi.it

Caterina Pomini