Le strette vie medievali dell'Oltrarno fiorentino

Oltrarno è la zona di Firenze più frequentata dai fiorentini e che meglio ci parla delle caratteristiche originali di questa città; qui si possono ancora visitare le botteghe degli artigiani, i grandi negozi di antiquariato, negozietti e mercatini rionali, l'atmosfera è più genuina, anche se a un primo sguardo si potrebbe restare un po' delusi. Invece, anche se meno appariscente, l'Oltrarno è letteralmente disseminato di chiese, piazze e musei realizzati dai più famosi artisti fiorentini; in questo articolo vi sveliamo alcuni consigli per visitarlo meglio.

A Firenze “andare Oltrarno”, significa attraversare il Ponte Vecchio in direzione opposta rispetto al Duomo e passeggiare per strette vie medievali, rifuggendo le classiche mete turistiche del capoluogo di regione.
Oltrarno è indubbiamente la zona di Firenze maggiormente frequentata dai fiorentini e che meglio ci parla in un certo senso, delle caratteristiche originali di questa città; qui si possono ancora visitare le botteghe artigiane, grandi negozi di antiquariato, negozietti e mercatini rionali, l'atmosfera è certamente più genuina, anche se a un primo sguardo, abituati a riempirsi gli occhi dello sfarzo che caratterizza gli edifici dell'altra sponda dell'Arno, si potrebbe rimanere un pochino delusi. Invece, anche se meno appariscente, l'Oltrarno è letteralmente disseminato di chiese, piazze e musei realizzati dai più illustri artisti fiorentini, qui di seguito dunque, vi riportiamo alcuni consigli utili per trascorrere qualche ora visitando alcuni di questi luoghi e monumenti affascinanti.

Le pricipali attrattive dell'Oltrarno sono: la Chiesa di Santa Maria del Carmine, il Quartiere di San Frediano, la Chiesa di Santo spirito e Palazzo Pitti.
Santa Maria del Carmine esteriormente non si presenta curata in tutti i suoi dettagli come le altre chiese di Firenze, ciò che la rende celebre tuttavia è la Cappella Brancacci, affrescata dal Masaccio, il precursore dello stile pittorico rinascimentale e maestro di Michelangelo, che per la sua formazione, tra le altre cose, studiò proprio questo ciclo di affreschi. La Chiesa di Santa Maria del Carmine fu gravemente danneggiata nel 1771 a causa di un grande incendio e fu quindi ristrutturata, ma la Cappella Brancacci rimase miracolosamente illesa e ancora oggi possiamo ammirarla così come fu realizzata.

Dalla Chiesa del Carmine ci si può inoltrare nelle vie e viuzze di San Frediano, il quartiere reso celebre dallo scrittore fiorentino Vasco Pratolini. Ammirate dunque le stradine comprese tra Piazza Santo Spirito e Piazza Pitti, come ad esempio lo Sdrucciolo de'Pitti o Via dello Sprone, fino alla Piazza di Santo Spirito.

La Chiesa di Santo Spirito, costruita nel 1471 su progetto del Brunelleschi, è un ottimo esempio di architettura razionale rinascimentale. Il progetto originale della chiesa prevedeva la facciata e la piazza rivolte verso l'Arno, ma a causa di alcune famiglie nobili proprietarie di alcuni palazzi nella parte posteriore della chiesa, il progetto fu modificato per evitare che fossero abbattuti. Piazza Santo Spirito rappresenta oggi anche un ottimo luogo per pranzare o trascorrere il dopocena, qui si trovano infatti molti locali, osterie e ristorantini davvero deliziosi.

Prendendo Via Mezzetta si raggiunge Piazza Pitti che deve il suo nome ovviamente al più famoso Palazzo Pitti, l'antica residenza della famiglia de' Medici. Qui si possono visitare gli Appartamenti Reali, la Galleria del Costume o la Galleria Palatina, oppure camminare lungo i viali del Giardino di Boboli, ammirando fontane, statue e tempietti.

Caterina Pomini