Stefano Bardini: la villa, il giardino, il museo

Villa Bardini fu costruita nella prima metà del '600, nel 1913 fu acquistata dall'antiquario aretino Stefano Bardini, che diede inizio a una serie di modifiche che coinvolsero anche il giardino. Il museo - un tempo chiesa e convento di San Gregorio della Pace - ospita la collezione personale di Stefano Bardini, donata al Comune di Firenze nel 1922. L'attuale allestimento segue il progetto originale del suo fondatore e rappresenta una testimonianza straordinaria del collezionismo, dell'antiquariato e dell'artigianato artistico tra '800 e '900.

Alle pendici del Piazzale Michelangelo a Firenze si trova il piccolo quartiere di S.Niccolò, caratteristico per le sue atmosfere da piccolo borgo, le sue strade costellate di botteghe artigiane, i locali accoglienti e i laboratori di artisti. Tra via dei Bardi, Costa San Giorgio e via dei Renai si trovano anche il giardino, la villa e il museo Stefano Bardini (grande antiquario fiorentino attivo tra la seconda metà dell'800 e l'inizio del 900).

Villa Bardini
La villa fu costruita nella prima metà del seicento, nel 1913 fu acquistata insieme al giardino dall'antiquario Stefano Bardini, che diede inizio a una serie di grandi rinnovi e modifiche. All'interno della villa si trovano oggi il Museo Pietro Annigoni, il Museo Fondazione Roberto Capucci, alcune mostre temporanee, la BardiniContemporanea, la Società Toscana Orticoltura, il Ristorante e la Terrazza Bardini. Lavilla è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00, il costo del biglietto varia dai 4 ai 6 euro.

Il Giardino Bardini
Il giardino si trova sulla collina di Montecuccoli e fu trasformato in uno splendidogiardino all'inglese agli inizi del XIX secolo, quando vi furono creati boschi, vialetti con statue, fontane e una Kaffeehaus con grotta simile a quella  della parte del parco di proprietà dei Mozzi, che invece aveva un aspetto decisamente barocco. Nel corso del medesimo secolo il giardino fu poi lasciato in stato di abbandono, alcuni ornamenti in stile vittoriano furono aggiunti intorno al 1880, quando i principi Carolath Benten acquistarono l'intera proprietà. Nel 1913 fu acquistato da Stefano Bardini che fece costruire un viale di accesso alla villa, demolendo i giardini medievali sopravvissuti fino a quel tempo.
Il Giardino Bardini è stato nuovamente restaurato tra il 2000 e il 2005 ed è stato da poco aperto al pubblico dopo una complessa vicenda burocratica durata più di trent'anni.
Il Giardino è aperto tutti i giorni dalle 8.15 in poi, il biglietto d'ingresso ha validità giornaliera ed è cumulativo con il Giardino di Boboli.

Il Museo Bardini
Il museo prende il nome dal suo ideatore, che dopo anni di intensa attività commerciale, decise di trasformare la propria collezione in un vero e proprio museo e donarla al Comune di Firenze. Bardini trasformò il vecchio edificio, un tempo chiesa e convento di San Gregorio della Pace, in un suggestivo palazzo neorinascimentale, ospitante una galleria di esposizione e alcuni laboratori, dai quali le opere uscivano restaurate e pronte per essere messe in commercio. L'attuale allestimento del museo segue il progetto originale del suo fondatore e rappresenta una straordinaria testimonianza del collezionismo, dell'antiquariato e dell'artigianato artistico tra Ottocento e Novecento. Tra le opere più significative  raccoglie la Madonna della Mela di Donatello e il San Michele Arcangelo di Antonio del Pollaiolo. Oltre a sculture e a dipinti è possibile ammirare preziose raccolte di tappeti orientali, cassoni quattrocenteschi, bronzetti, medaglie e anche una piccola, importantissima armeria.
Il museo è aperto il sabato, la domenica e il lunedì dalle 11.00 alle 17.00, il costo del biglietto varia dai 5 ai 2 euro.

Caterina Pomini