Il quartiere di Oltrarno, testimone di una tra le più chiacchierate storie d'amore del Rinascimento

Si dice che il quartiere di Oltrarno conservi ancora l'atmosfera più tradizionale di Firenze; oltre al Palazzo Pitti in Oltrarno si trovano magnifici palazzi rinascimentali, piazze, chiese e botteghe artigiane d'ogni genere. Al numero 26 di Via Maggio si trova anche il palazzo che Francesco I de' Medici fece costruire per Bianca Cappello: il Granduca, che era già sposato con Giovanna d'Austria, si innamorò perdutamente di Bianca e per averla il più vicino possibile alla sua residenza, le fece costruire questo splendido palazzo nientemeno che dal Buontalenti.

I fiorentini dicono che il quartiere di Oltrarno – la città oltre l'Arno – conservi ancora oggi l'atmosfera più tradizionale di Firenze. Nelle sue piazze la gente ancora si incontra, nelle sue vie vivono ancora artisti e artigiani e nelle sere d'estate in Piazza Santo Spirito si “trasferiscono” i fiorentini che non sono partiti per le vacanze. Oltrarno è certamente famosa per Palazzo Pitti, la residenza in cui si trasferirono i Medici nel 1550, la piazza antistante il palazzo e le sue strade (Via Maggio, Via dei Serragli, Via Santo Spirito, Via S.Niccolò) dove ancora oggi si possono trovare splendidi palazzi rinascimentali, certamente meno conosciuti, ma non meno belli di quelli costruiti sulla riva opposta del fiume. Questo perché la presenza dei Medici e delle famiglie nobili fiorentine diede un ulteriore impulso all'artigianato artistico di questa zona: le famiglie di corte volevano decorare le loro residenze nel modo più ricercato e conseguentemente avevano bisogno di un gran numero di incisori, mosaicisti, orafi, intagliatori, fabbri e argentieri, capaci di realizzare delle vere e proprie opere d'arte.

Via Maggio 26


Al numero 26 di Via Maggio si trova il palazzo che Francesco I de' Medici fece costruire per la sua amante Bianca Cappello. Il Granduca, che era già sposato con Giovanna d'Austria, si innamorò perdutamente di Bianca Cappello (una nobildonna veneziana) e per questo motivo, per averla il più vicino possibile alla sua residenza di Palazzo Pitti, le fece costruire nientemeno che dal Buontalenti, uno splendido palazzo. Bianca e Francesco si sposarono nel 1579, grazie alla morte prematura di Giovanna, tuttavia la famiglia de' Medici rimase sempre riluttante nei confronti di questa relazione e soprattutto nei confronti di Bianca, tanto che si sospetta che dietro la morte dei due innamorati (avvenuta nella villa Medicea di Poggio a Caiano nel 1587, a distanza di un solo giorno l'uno dall'altra), si nasconda proprio la famiglia regnante. Le cronache dell'epoca ci dicono che Bianca e Francesco furono uccisi dalla febbre terzana, ma uno studio scientifico conclusosi nel 2006, ha permesso di accertare che essi furono invece avvelenati con l'arsenico. Alla scopo di far luce sulla morte dei due innamorati infatti, sono state effettuate delle ricerche nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Bonistallo presso Poggio a Caiano, dove erano state deposte, dopo l'autopsia, le viscere dei due sovrani, mentre i corpi venivano trasportati a Firenze. L'esame dei resti ritrovati ha confermato tracce di arsenico.

Caterina Pomini