Il complesso monumentale di Monte Oliveto Maggiore si trova in località Chiusure, in un bosco di piante secolari che sovrasta il caratteristico paesaggio delle Crete Senesi; tutt'oggi è il monastero cui si riferisce e fa capo la Congregazione Benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto, nonché istituto del restauro del libro. Il minuscolo borgo di Chiusure è invece un suggestivo agglomerato di edifici in laterizio, dove il rosso dei mattoni è interrotto soltanto dal verde delle colline e dal bianco dei calanchi.
La suggestiva Abbazia di Monte Oliveto Maggiore sorge a 273 metri di altezza sul livello del mare, in località Chiusure, a pochi chilometri da Asciano, nella provincia di Siena.
Il complesso si trova in un bosco di piante secolari e sovrasta il caratteristico paesaggio delle Crete Senesi.
L'Abbazia venne fondata nel 1313 da San Bernardo Tolomei e vi si accede oggi attraverso una lingua di terra tra balze e fossi scoscesi, la fondazione del monastero fu approvata nel 1319 e la sua costruzione iniziò circa un anno dopo, nel 1320.
L'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore rispecchia l'impostazione classica dei complessi benedettini ed è costituita da una chiesa, alcuni chiostri più piccoli, un'aula capitolare, un refettorio e una grande biblioteca; ebbe sempre una grande importanza ed è tuttora sede dell'abate generale della congregazione benedettina di Monte Oliveto, nonché istituto del restauro del libro.
Tutti gli ambienti dell'Abbazia contengono affreschi di grande interesse artistico e i monaci producono ancora oggi pozioni d'erbe medicinali, deliziosi liquori e ceramiche, utilizzando tecniche antiche, la maggior parte dei visitatori tuttavia sarebbe attratta dalle sue messe, celebrate in canto gregoriano.
Il piccolo borgo di Chiusure
Soltanto a un chilometro di distanza dalla celebre Abbazia di Monte Oliveto Maggiore si trova anche il piccolo borgo di Chiusure che se vi trovate da queste parti vale davvero una visita.
Chiusure non presenta edifici di rilievo, anche se sono ancora visibili i resti di un castello, tuttavia, entrando dall'antica porta di accesso al borgo, il visitatore si troverà a percorrere suggestive rampe e stradine, circondate da bellissimi fabbricati in laterizio.
Ovunque domina il colore rosso del mattone, ma anche il verde del paesaggio interrotto dal bianco dei calanchi,
fenomeni che si formano a causa dell'erosione del terreno argilloso da parte degli agenti atmosferici e caratteristici del paesaggio delle Crete Senesi.
Caterina Pomini
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