La collina di Fiesole è indubbiamente la più bella e la più conosciuta dei dintorni di Firenze ed è molto frequentata dai turisti, dai ciclisti e dagli appassionati di trekking; tuttavia, specialmente la domenica, molti fiorentini salgono qui, per lasciarsi alle spalle i ritmi stressanti del quotidiano, passeggiare o ammirare il tramonto da uno dei punti panoramici più famosi del mondo. A circa 1 km si trova anche il Monte Ceceri, utilizzato nel 1506 da Leonardo da Vinci per condurre i suoi esperimenti sul volo.
La città di Fiesole si trova arroccata su una collina a nord di Firenze, dalla quale dista circa 6 chilometri. I primi insediamenti risalgono al 2000 a.C., ma questa antichissima cittadina deve il proprio sviluppo soprattutto alla civiltà etrusca, già presente nell'VIII-IV a.C.
A causa della sua posizione geografica Fiesole divenne un punto strategico per il controllo delle vie di comunicazione tra l'Etruria centro meridionale a Sud e l'Etruria padana a Nord e un vero e proprio scudo protettivo contro le popolazioni nordiche, prima fra tutte quella dei Galli.
Più tardi a Fiesole arrivarono i Romani e precisamente intorno al 90 a.C., quando la città insorse durante il corso di una guerra sociale e venne presa da Lucio Porzio Catone. Dieci anni dopo venne colonizzata dai soldati di Silla e successivamente divenne il centro della rivolta di Catilina contro la Repubblica Romana; prima di trasformarsi definitivamente in una tipica città romana (e precisamente nella seconda metà del I secolo a.C.) Fiesole dovette sopportare le conseguenze di un'altra grande sconfitta.
A Faesulae (Fiesole), nuovo centro romano della regione, vennero edificati un teatro, un nuovo tempio e un complesso termale; l'acropoli sorgeva sulla cima della collina, esattamente dove si trova oggi il delizioso Convento di San Francesco, numerose sono le rovine romane presenti sul territorio.
Fiesole godette di una relativa prosperità fino alle invasioni barbariche e fu teatro di battaglie tra Vandali e Romani, Ostrogoti e Bizantini, prima di passare sotto il controllo dei Longobardi dopo la caduta dell'Impero Romano.
Nel 1125 venne conquistata da Firenze e da allora la sua storia si fuse con quella di quest'ultima...
Che cosa visitare a Fiesole
Le mura etrusche appartengono al primo insediamento e possono essere ammirate in diversi punti della città, tuttavia il punto maggiormente conservato si trova all'interno dell'area archeologica.
Nei pressi di Piazza Mino si trova l'entrata al Teatro Romano che è anche sede di una stagione teatrale e musicale estiva nota come Estate Fiesolana, all'interno dell'area archeologica si trovano anche i resti di una necropoli, bagni romani e alcuni edifici di epoca tardo-imperiale.
Altri monumenti e luoghi d'interesse sono: il Palazzo Pretorio (di origine trecentesca e attuale sede del Comune di Fiesole), la Cattedrale di San Romolo risalente all'XI secolo che conserva al proprio interno alcune opere di molti artisti fiorentini, il Convento di San Francesco, la Basilica di S. Alessandro e il Parco di Montececeri.
Il Parco di Montececeri
Il poggio prese il nome dai cigni che lo abitavano, che venivano chiamati appunto “ceceri” dai fiorentini dell'epoca. Questo poggio venne sfruttato sin dai tempi antichi come cava per la costruzione delle abitazioni, chiese e palazzi nella zona circostante e nella vicina Firenze.
Il Monte Ceceri è anche un “luogo Leonardiano”, sulla cima di quest'altura infatti, una stele riporta la profezia del volo annotata da Leonardo Da Vinci nel Codice sul volo degli uccelli, conservato oggi nella Biblioteca Reale di Torino.
All'interno del Parco sono presenti quattro itinerari pedonali che si addentrano nella bellissima campagna circostante:
Il volo di Leonardo, Una terrazza su Firenze, Le cave degli Scalpellini e Respirare il bosco, se siete amanti delle passeggiate nella natura vale certamente la pena provarli tutti e quattro.
La collina di Fiesole è certamente la più bella e conosciuta nei dintorni di Firenze ed è frequentata soprattutto dai turisti, dai ciclisti e dagli appassionati di trekking; tuttavia, specialmente la domenica, molti fiorentini salgono qui per lasciarsi alle spalle i ritmi stressanti della quotidianità cittadina, passeggiare o ammirare il tramonto da uno dei punti panoramici più famosi al mondo, ovvero quello che si incontra al termine della salita che da Piazza Mino conduce alla Basilica di S.Alessandro e al vicino Convento di S.Francesco.
Caterina Pomini
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