Firenze Romana, consacrata al Dio Marte

La tradizione racconta che la storia di Firenze inizia nel 59 a.C., quando le legioni di Gaio Giulio Cesare fondarono un villaggio che battezzarono con il nome di Florentia; data la sua origine militare fu consacrata al Dio Marte, che fu anche il primo patrono della città. Intorno all'accampamento militare romano furono costruiti via via tutti gli edifici che contraddistinsero le città romane: un acquedotto, un foro, le terme, un teatro e un anfiteatro.

La tradizione ci dice che la storia di Firenze comincia nel 59 a.C., quando le legioni di Gaio Giulio Cesare fondarono un villaggio che battezzarono con il nome di Florentia. Secondo alcuni studiosi la città fu eretta per precise ragioni politiche e strategiche: Fiesole era stata un covo di catilinari e Giulio Cesare voleva un avamposto per tenere sotto controllo le vie di comunicazione.
La città di Cesare aveva il disegno tipico previsto dagli agrimensori romani: quadrangolare e suddivisa da sette strade sull'asse nord-sud, tagliate perpendicolarmente da cinque strade sull'asse est-ovest.
La posizione della città si rivelò molto vantaggiosa per i trasporti, Florentia antica si trovava infatti sulla Cassia Nuova, in un punto strategicamente molto importante: da questa postazione si poteva controllare la fine della valle dell'Arno appenninica e l'inizio della pianura che portava al mare in direzione di Pisa. Nel 123 fu costruito il primo ponte sul fiume Arno.
Intorno al castrum (l'accampamento militare romano) furono via via costruiti tutti gli edifici che contraddistinsero le città romane: un acquedotto (dal Monte Morello), un foro (dove oggi si trova Piazza della Repubblica), le terme, un teatro e un anfiteatro; il territorio circostante venne centuriato e Florentia divenne una città a tutti gli effetti: data la sua origine militare fu consacrata al Dio Marte, che fu il primo patrono di Firenze.

Il perimetro della città romana è ancora identificabile nelle piante topografiche della Firenze di oggi, infatti risulta ben visibile il nucleo del primo agglomerato, con le strade ortogonali intersecate dal cardo e il decumano (le due vie principali), riconoscibili oggi in Via Strozzi, Via del Corso e Via degli Speziali che tagliano il centro da ovest ad est e le vie Roma e Calimala che lo attraversano invece da nord a sud, fino al corso dell'Arno.
Il nucleo cittadino era cinto da mura fortificate e al centro dei quattro lati del quadrangolo si aprivano altrettante porte, alcune delle quali rimasero in uso fino a tutto l'Alto Medioevo.
Nel 285 l'imperatore Diocleziano stabilì a Firenze la sede del Corrector, ovvero del comandante della legione, responsabile per tutta la Tuscia; i mercanti orientali (che si stabilirono nella zona del quartiere di Oltrarno) portarono il culto di Iside, dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia e successivamente quello del Cristianesimo.

Firenze ebbe un notevole sviluppo durante il periodo medievale, per questa ragione non ci sono rimasti monumenti visibili. Ancora oggi però, dal sottosuolo affiorano costruzioni come il complesso termale scoperto in Piazza della Signoria, accanto al pendio che digrada verso Piazza San Firenze, dove è plausibile si trovasse il teatro, incorporato oggi nel Palazzo Gondi.
Il monumento più riconoscibile che ci resta di Roma è quello dell'anfiteatro che, anche se usurpato da edifici medievali, mantiene ad oggi la sua forma ellittica, non a caso la strada che lo delimita è stata chiamata Via Tòrta (cioè storta).

Contrariamente a quanto si possa pensare, la quasi totalità dei reperti di epoca romana presenti a Firenze proviene da Roma. Le statue antiche che decorano la Loggia dei Lanzi, la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli ci giungono tutte dalla Città degli Imperatori e furono portate a Firenze durante il regno dei Medici e dei Lorena.
Le collezioni romane conservate nel Museo Archeologico Nazionale sono invece di varia provenienza e furono trasferite quasi tutte a Firenze fra Otto e Novecento.

Caterina Pomini