Vacanze in Toscana: Cortona, antica lucumonia etrusca e città natia di Luca Signorelli

Cortona - antica città-stato della dodecapoli etrusca - divenne molto potente tra l'VIII e il VII secolo a.C., grazie alla sua posizione strategica che permetteva un vasto controllo dei territori che appartenevano alla lucumonia. Questa importanza è testimoniata dal lungo perimetro delle sue mura, dalle sepolture dei suoi Principes e da tutti i reperti archeologici riconducibili a questo periodo, che ci parlano di un centro ricco e fiorente, fabbricante una moneta che risulta tra le più perfette dell'antichità etrusca.

Cortona, antica città-stato della dodecapoli etrusca, si trova ai confini con l'Umbria, in provincia di Arezzo ed è il principale centro turistico e culturale della Val di Chiana aretina, naturalmente in coda al capoluogo di provincia.
Tra l'VIII e il VII secolo a.C., Cortona divenne una città molto potente, probabilmente grazie alla sua posizione strategica che permetteva un vasto controllo dei territori che appartenevano alla lucumonia; la sua importanza è testimoniata dal lungo perimetro delle sue mura, dalle sepolture dei suoi Principes e da tutti i reperti archeologici riconducibili a questo periodo, che ci parlano di un centro ricco e fiorente, fabbricante una moneta che risulta (tra quelle pervenuteci) tra le più perfette dell'antichità etrusca.
Nel 310 a.C. la maggior parte delle città-stato etrusche dell'Etruria meridionale furono conquistate da Roma, Cortona scelse di scendere a patti con quest'ultima tramite un'allenza che però non fu rispettata e che portò a uno scontro violentissimo nei pressi del Lago Trasimeno.
Nel V secolo d.C. Cortona fu molto probabilmente una sede vescovile, alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente seguì l'occupazione dei Goti, alla quale i Bizantini posero fine con una guerra. La guerra gotica portò a una notevole diminuzione della popolazione italica e Cortona venne praticamente ridotta a una landa deserta; ulteriori devastazioni vennero portate a termine dagli Ariani Longobardi e dagli Ortodossi Bizantini, all'occupazione dei Longobardi pose fine Carlo Magno nel 774.
Soltanto nel '200, con il prevalere dei Comuni, Cortona risorse a nuovo splendore, ma nel 1258 fu occupata dagli aretini e i suoi abitanti furono costretti in esilio. Da questo momento in poi e per i due secoli successivi, Cortona vide l'ascesa della famiglia Casali, che riportò i Cortonesi in patria e donò alla città una ricchezza e una prosperità mai conosciute fino ad allora.
Nel 1400 fu occupata dal Re di Napoli che ne fece oggetto di mercato con la città di Firenze e la sua storia non ha più grandi momenti: dall'unità d'Italia, Cortona continua a vivere in quiete, orgogliosa del suo passato, restando una città tradizionale e tranquilla, oltre gli sconvolgimenti della civiltà moderna.

Cosa visitare a Cortona
Molto bello il Duomo, edificato sui resti di un tempio pagano e sede vescovile nel 1325, la Basilica di Santa Margherita e numerose chiese. L'Abbazia di Farneta, monastero benedettino probabilmente riconducibile all'età longobarda e il bellissimo complesso del Convento delle Celle, insediamento francescano del 1211, con le abitazioni dei frati e i locali conventuali disposti “a gradoni” su entrambi i versanti della valle.
Cortona diede i natali a molti artisti famosi, tra i quali il pittore rinascimentale Luca Signorelli, conosciuto soprattutto per aver affrescato la Cappella Sistina a Roma poco più che trentenne e per aver operato alla corte dei Medici fino alla morte di Lorenzo il Magnifico.

Curiosità
A Cortona sono state girate molte scene del film “La vita è bella” di Roberto Benigni (1997) e “Sotto il sole della Toscana” di Audrey Wells (2003) che ha come protagonista Diane Lane, scrittrice in crisi da post separazione, che in vacanza a Cortona decide di cambiare vita acquistando una villa abbandonata: Villa Bramasole.
A Cortona si è spenta nel 2008 la psichiatra tedesca Alice Ricciardi von Platen, che fu membro della commissione medica di osservatori del Tribunale militare americano al processo di Norimberga contro i crimini nazisti.

Caterina Pomini

Strutture in questo itineriario