La Svizzera pesciatina deve il proprio nome all'intellettuale ginevrino Jean Charles Léonard Simonde de Sismondi, che riconobbe in questi monti il profilo di quelli della sua terra; situata a nord del Comune di Pescia è certamente una delle zone più belle della Valdinievole. Qui, arroccati su poggi e crinali, tra boschi di querce e castagni, si trovano dieci piccoli paesi denominati “Castella”: Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, Sorana, San Quirico, Castelvecchio, Stiappa, Pontito e Vellano.
La Svizzera pesciatina si estende in una zona montuosa dell'Appennino Tosco-Emiliano e deve il proprio nome all'intellettuale ginevrino (e giramondo) Jean Charles Léonard Simonde de Sismondi, che riconobbe in questi monti in particolare, il profilo di quelli della sua terra.
Situata a nord del Comune di Pescia è indubbiamente una delle zone più belle della Valdinievole e qui, tra boschi di querce e castagni, arroccati su poggi e crinali, si trovano dieci piccoli paesi, denominati “Castella” interamente costruiti in pietra serena. Partendo da Pietrabuona, risalendo il corso del torrente Pescia, è possibile visitarli tutti, percorrendo gli antichi sentieri che li collegano l'uno all'altro, immersi nella quiete di una natura praticamente inviolata.
Il paese di Pietrabuona è appunto considerata la porta naturale della Svizzera Pesciatina, situato su un'altura, a 110 metri sopra il livello del mare, fu teatro di sanguinose battaglie tra fiorentini e lucchesi durante il periodo del Medioevo. Il nome del borgo è dovuto alle cave di pietra serena presenti in zona, conserva inoltre un'antica chiesa e un Museo della Carta.
Il borgo di Medicina è conosciuto soprattutto per la sua antica chiesa, costruita nel XV secolo in cima alla collina. Molto caratteristiche sono le terrazze-aie, dove si lasciavano essiccare e si lavoravano i prodotti agricoli.
Fibbialla, posta a 424 metri sul livello del mare è una delle zone rimaste più intatte, a causa del drastico spopolamento che l'ha interessata durante il corso degli ultimi decenni. Nel cielo che sovrasta il paese si vedono spesso volteggiare rapaci di piccole dimensioni, come poiane e gheppi.
Aramo sorge su un picco a strapiombo sulla Val di Torbola e offre straordinarie passeggiate nei suoi dintorni, contraddistinti inoltre dalla presenza dei metati, tipiche costruzioni in pietra dove a fuoco lento si facevano essiccare le castagne.
Sorana, adagiata sulle pendici del Monte Petritulo, prende il nome dalla rocca, della quale oggi ci restano purtroppo soltanto alcuni resti e che un tempo era chiamata “sovrana” a causa della sua posizione dominante sulla vallata.
San Quirico sorge sul versante orientale del Monte Battifolle, è il castello più alto di tutta la Valleriana e si distingue per la singolare conformazione urbana che ricorda la forma di un ventaglio. La bellissima chiesa romanica di SS. Andrea e Lucia domina il borgo e al suo interno sono visibili i resti dell'antica struttura. Splendido il fonte battesimale del XV secolo decorato da cornucopie e rosoni. Il centro di San Quirico è caratterizzato da vicoli molto suggestivi, che si incrociano tra loro e passano sotto gli edifici attraverso piccoli tunnel.
Castelvecchio è conosciuta soprattutto per la sua bellissima pieve romanica, una delle sette fondate dal Vescovo Frediano nel VI secolo, purtroppo decisamente modificata nel suo aspetto originario, a causa di un crollo disastroso avvenuto nel XIX secolo. Castelvecchio è anche il Paese dei Gelatai, una tradizione nata per merito di Aurindo Ferrari, che imparò l'arte del gelato e la insegnò poi ai ragazzi del borgo.
Stiappa ha segnato per secoli il confine tra il Granducato di Firenze e il Ducato di Lucca, conosciuto anche come il “Paese delle belle donne” offre un percorso di trekking denominato la “Via dei Mulini” che conduce al Mulino del Fontanone.
Pontito era il paese dei figurinai, ovvero gli artigiani delle figurine di gesso. La sua singolare conformazione urbana a forma di ventaglio è ben riconoscibile da qualsiasi angolo e lo rende uno dei luoghi più caratteristici di tutta la vallata.
Vellano infine, il capoluogo della Svizzera Pesciatina, sorge su un ripido pendio e conserva fuori dalle sue mura, la bella Pieve dei SS. Sisto e Martino, che un tempo era annessa ad un'antichissima Abbazia di frati benedettini.
Le dieci Castella della Svizzera Pesciatina, un tempo molto abitate, sono andate incontro a un progressivo spopolamento (eccetto Pietrabuona, Sorana e San Quirico) e per questo motivo risultano anche avvolte da un alone di inquietudine, il fascino e il mistero dei paesi fantasma.
Caterina Pomini
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