Là dove oggi si trova il lago artificiale di Vagli, esisteva un tempo un villaggio chiamato Fabbriche di Careggine, “scomparso” tra il 1947 e il 1953 a causa della costruzione di una diga. La Diga viene svuotata ogni dieci anni per i lavori di manutenzione ordinaria, di conseguenza, ogni dieci anni, dalle acque del lago riemerge anche Fabbriche di Careggine, insieme alle sue casette in pietra, il piccolo cimitero, il ponte a schiena d'asino, la Chiesa di San Teodoro e il campanile in rovina.
In provincia di Lucca, là dove oggi si trova il lago artificiale di Vagli, esisteva un tempo un villaggio chiamato Fabbriche di Careggine, “scomparso” tra il 1947 e il 1953 a causa della costruzione di una diga.
Il paese era stato edificato nel XIII secolo da una colonia di fabbri ferrai provenienti da Brescia; a partire dal 1755, fu dotato di un mulino e beneficiò di numerose agevolazioni sul trasporto dei materiali, al fine di promuovere le attività artigianali del luogo.
A questo periodo risale anche la costruzione dell'antica Via Vandelli, la storica strada che collegava Modena a Massa attraversando il corso del Torrente Edron: bellissima da vedere, ma in verità molto poco praticabile (soprattutto per il clima e la neve tipici dell'alta montagna), la gente si astenne dal transitarvi, anche perché infestata dai briganti e questo portò al suo abbandono definitivo, che coincise anche con la decadenza del villaggio di Fabbriche.
All'inizio del Ventesimo secolo, l'economia del paese si risollevò, grazie allo sfruttamento delle cave di marmo presenti nelle vicinanze di Vagli; per questa ragione tra il 1906 e il 1907, fu costruita una piccola centrale idroelettrica sull'Edron, destinata a servire i bacini marmiferi. Infine, nel 1941, la società Selt-Valdarno (l'attuale Enel) decise di costruire un bacino idroelettrico sbarrando il Torrente Edron nel comune di Vagli di Sotto e fu così che il villaggio medievale di Fabbriche, composto da 31 abitazioni e 146 abitanti, venne evacuato e gradualmente sommerso.
La Diga di Vagli viene svuotata ogni dieci anni per i lavori di manutenzione ordinaria, conseguentemente, ogni dieci anni, dalle acque del lago riemerge anche Fabbriche di Careggine, insieme alle sue case in pietra, il piccolo cimitero, il ponte a schiena d'asino, la Chiesa di San Teodoro e il campanile in rovina. L'aspetto del villaggio, denominato anche Il Paese Fantasma, è molto suggestivo, per questo motivo migliaia di visitatori giungono sempre più spesso da queste parti, che durante il corso del tempo si sono arricchite naturalmente di storie e di leggende inquietanti: storie fantastiche, ancora oggi sorprendentemente vive, che ci narrano di misteriose presenze che si aggirano sulla superficie dell'acqua e di grida raggelanti, strane musiche ed invocazioni.
Che ci crediate o meno, il piccolo villaggio sommerso di Fabbriche di Careggine è davvero un luogo affascinante, proprio per questo c'è anche il progetto di costruire un ponte tibetano di duecento metri, realizzato con corde, acciaio e legno, che sfiorerà il paese trasparente, appena visibile sotto le acque increspate, dalle quali spunta, nei mesi di siccità, soltanto la cima del campanile.
La data per svuotare l'invaso è stata concordata per il 2011 e sembra che le prenotazioni siano già migliaia poiché in realtà il villaggio non rivede i raggi del sole dal 1994. A fronte di quanto descritto, non ci resta che suggerirvi di non farvi scappare quest'occasione unica e di tenervi informati circa la data precisa.
Caterina Pomini
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