La Valle delle Fonti e... All'improvviso i ruderi dell'Eremo medievale di Mirteto

A due passi dalla città di Pisa, nel contesto dei Monti Pisani, si trova un'area naturale protetta davvero magnifica: la Valle delle Fonti, compresa nel territorio comunale di San Giuliano Terme, la nota località termale frequentata nell' 800 da Lord Byron, Percy Bysshe e Mary Shelley. La fitta vegetazione di questa valle nasconde inoltre le suggestive rovine del villaggio medievale di Mirteto, una delle mete più battute dagli escursionisti, gli amanti del trekking e dei boschi secolari.

Molti giungono a Pisa per andare a visitare la Piazza dei Miracoli, ovvero il suo centro artistico più importante, altri sono attratti dalle spiagge del litorale di Tirrenia, Marina di Vecchiano, Marina di Pisa e Calambrone; pochi altri invece sanno che a due passi dalla città, nel contesto dei Monti Pisani, si trova un'area naturale protetta davvero incantevole: la Valle delle Fonti (o Via delle Fonti), compresa nel territorio comunale di San Giuliano Terme, la nota località termale frequentata nell' '800 da letterati e artisti quali Lord Byron, Percy Bysshe e Mary Shelley. Il nome della valle deriva dalla presenza, lungo tutto il tragitto che sale fino al Monte Faeta, di numerose fonti, dalle quali si dirama l'antico acquedotto mediceo che attraversa la provincia di Pisa; con un'estensione di circa 193 ettari, domina e si insinua nell'abitato di Asciano e costituisce un ambiente di notevole interesse naturalistico, storico e sociale. La sua fitta vegetazione nasconde inoltre le suggestive rovine dell'Eremo medievale di Mirteto, che si affacciano sul panorama della Piana di Pisa, del litorale e delle isole dell'Arcipelago Toscano.

Da Asciano a Mirteto (tempo di salita 30-40 minuti circa – tempo di discesa 20 minuti circa)
Una volta arrivati ad Asciano è necessario salire fino alla chiesa, quindi svolterete a destra e prenderete Via Barachini per percorrerla fino alla fine. Il sentiero che conduce a Mirteto non è molto difficoltoso, anzi il tragitto è breve e soprattutto all'inizio si snoda nella parte bassa della Valle delle Fonti, dove troverete aree di sosta attrezzate e potrete ammirare l'antico sistema di raccolta delle acque destinate all'Acquedotto Mediceo.
Il “Cisternone” è indubbiamente l'elemento di maggior rilievo architettonico, aveva la funzione di stoccaggio delle acque da sfruttare in caso di intorbidamento per eventi meteorici particolarmente intensi; da qui l'acqua scorreva in una galleria sotterranea fino al bottino di San Rocco, per poi proseguire fino alle fonti pubbliche di Pisa.
Oltrepassati diversi “bottini di raccolta idrica” troverete un ponticello, dove potrete osservare un pannello esaustivo sui percorsi della valle: tra i due sentieri che si possono scegliere per arrivare a Mirteto, vi consigliamo di prendere quello di sinistra che passa sul ponte. A questo punto si tratta di seguire i segnali di sentiero C.A.I. (le classiche due pennellate di colore bianco e rosso), inizierete a salire e dopo circa una mezz'ora vedrete gli alberi da frutto e i relitti delle coltivazioni degli antichi abitanti... Mirteto spunterà dalla Macchia quasi all'improvviso, insieme ai ruderi del suo bellissimo monastero.
Il Monastero di Santa Maria di Mirteto risale all'anno 1000, il soffitto è crollato, ma le pareti, l'abside, l'altare e una parte del pavimento risultano ancora ben conservati; l'antico villaggio è abbandonato ormai da tempo, ma l'atmosfera unica che da sempre lo contraddistingue, ha fatto sì che questi ruderi divenissero una delle mete più battute dagli escursionisti, gli amanti del trekking e dei boschi secolari.

Finita l'escursione, potrete scegliere di prendere un altro sentiero, che vi condurrà alla scoperta della flora e della fauna di questi monti, oppure concedervi una piacevole sosta presso le terme di San Giuliano. Nel caso vogliate fermarvi a cena, vi consigliamo il ristorante “Il Foro” in Via G.Barsotti 21, sempre in località San Giuliano … Giacomo Lorenzi, uno dei padroni di casa più gentili e spiritosi che si siano mai incontrati, sarà lieto di illustrarvi i (sempre deliziosi) piatti del giorno.

Caterina Pomini