Se il mondo del grande Chagall era colorato – come se fosse visto attraverso una vetrata di una chiesa - la Chiesa di San Cristoforo a Lucca è il luogo ideale per allestire una mostra. Poiché la matematica non è un’opinione, proprio in questo splendido edificio del XII secolo, il 7 Gennaio scorso è stata inaugurata una mostra che porta il titolo di Chagall’s Spiritual Universe e che vede l’esposizione di venti straordinari oli e tecniche miste su tela, dipinte tra il 1959 e il 1982. Si tratta di opere di piccolo formato che ci parlano dell’infanzia del pittore a Vitebsk, in Bielorussia; Chagall – il cui vero nome era Moishe Segal – nacque in questa grande città, all’epoca facente parte dell’Impero Russo e vi rimase fino al 1907, anno in cui si trasferì a San Pietroburgo per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Accanto ai suoi ricordi di bambino e ai suoi sentimenti nostalgici (L'âne blanc dans le bouquet - Profil du peintre) naturalmente anche l’amore, argomento molto caro a Chagall: l’amore che sboccia e si manifesta in un tenero abbraccio, al cospetto di un trionfo di fiori gialli (Le bouquet jaune) o in una cavalcata impossibile alla conquista del sole (Dans le ciel de Saint-Paul)… E ancora, il circo, inteso come lo spazio in cui la realtà e la fantasia convivono insieme alla grazia dei movimenti e al ruolo della maschera che protegge l’innocenza (Le clown au visage bleu - Le trapéziste).
Un altro tema che interessò particolarmente il pittore fu quello della religione: stiamo parlando di Le roi David e delle centocinque incisioni su rame ispirate alla Bibbia, che Chagall realizzò tra il 1931 ed il 1939 per illustrare una pubblicazione a tiratura limitata, concepita da Ambroise Vollard (amico, editore, gallerista e mecenate) e firmata in colophon dall’autore stesso. Saranno proprio queste grafiche a concludere l’omaggio della città di Lucca al grande pittore russo; inoltre durante il percorso i visitatori potranno provare ad entrare in sintonia con la spiritualità di Chagall, leggendo alcune sue frasi, riportate su una serie di cartelloni… "Io mi sforzo, coscientemente, di costruire un mondo dove un albero può significare altro, dove io posso immediatamente constatare di aver sette dita nella mano destra, ma cinque nella sinistra; insomma un universo in cui tutto è possibile, in cui per qualsiasi cosa non si deve essere sorpresi o cessare di esserlo per ciò che vi si scopre"… Questo ne è solo un assaggio.
Il progetto è nato da un’idea di Stefania Trolli, in collaborazione con Luciano Caprile e vede la partecipazione di SEM-ART Gallery. Promossa e organizzata dall’Associazione San Cristoforo con il coordinamento generale di Arturo Nardini, la mostra è patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Regione Toscana, dalla Città di Lucca, dalla Provincia di Lucca e dall’Arcidiocesi di Lucca. Ulteriori informazioni potete trovarle su www.artscristoforolucca.com l’esposizione è aperta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:30; il Lunedì dalle 14:30 alle 19:30.
Caterina Pomini
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